Weegee

Weegee e la sua camera

Weegee, i perchè del nostro nome.

Ha firmato la storia con la sua macchina fotografica, raccontando la vita di una scabrosa e cruenta New York. Gangster, puppe, contrabbandieri, delinquenti comuni, immortalati nello scenario notturno della metropoli, ma anche politici, finanzieri e star non sono riusciti a sfuggire alla sua Speed Graphic. I soggetti preferiti da Weegee (all’anagrafe Arthur Felling) sono la città di New York e i suoi abitanti: con il suo obiettivo affronta le tensioni razziali, i problemi economici, i razionamenti bellici e l’invasione glamour di Hollywood, portandoci negli anni Trenta, in una città che cerca di risollevarsi dalla Depressione, sino all’ansioso spaccato della società americana dopo la seconda Guerra Mondiale. La sua azione era immediata e maledettamente reale, come instintivo lo scatto. Sembrava leggere il futuro weegee, tanto preventiva la sua presenza. La sua immediatezza era garantita da una radio autorizzata dalla polizia che lo avvertiva degli eventi e la sua auto era attrezzata come una moderna sala stampa mobile. Ma il fotoreporter era anche un maestro della fotografia, le sue opere sono infatti esposte al Museo di arte moderna e contemporanea di New York. Ha collaborato con il cinema, con Stanley Kubrick e con altri grandi registi ed artisti del dopoguerra come Andy Warhol. Il suo scatto, inconfondibile nell'inquadratura, è marchiato dal tipico contrasto ed azione, le sue foto non sono mai statiche, si muovono ai nostri occhi, raccontandoci come l'immagine d'eccellenza sia essa stessa comunicazione e racconto. Nella visione proviamo sconcerto, malessere, una netta sensazione di irrequietezza. Qualcosa ci stimola ad assorbire di più, altri particolari inquietanti simili a vita, passata e reale, come una sorta di catastrofica sensazione di morte, di verità, di realtà. Lo sconcerto di attraversare il tempo non permette e niente ed a nessuno di distogliere il nostro sguardo da quelle immagini, anche violente, che si pongono al limite fisico della nostra volontà ma paradossalmente vere e vive, tanto da colpire il nostro cuore e la nostra immaginazione di uomini del terzo millennio.

Affascinati dal genio abbiamo voluto dedicare a Weegee, se pure immeritatamente, la nostra identificazione operativa e professionale. Tutto questo con la volontà di emulare l'immediatezza dell'azione che per istintiva visione, produce quella dose di naturalezza necessaria ad alimentare in noi la carica motivazionale e la professionalità che sentiamo di poter proporre ai nostri clienti.

Altre notizie:

Il personaggio "Weegee" riusci ad inspirare il regista Howard Franklin, che nel 1992 girò con Barbara Hershey, Stanley Tucci, Joe Pesci, il film “Occhio indiscreto”, Titolo originale: The Public Eye (Poliziesco, durata 99 min. – USA 1992). Per ulteriori informazioni consultare diciottopercento.com

Altre informazioni su Weegee possiamo trovarle su wikipedia, Amber Online, The Gordon archive e sulla sua autobiografia.

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